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Primo volo in parapendio: cosa devi sapere!

by Greta

Un nuovo modo di volare. Un nuovo sport, una nuova avventura pervasa da pura adrenalina!
A Pordenone, più precisamente a Meduno in Loc. Valinis, ho finalmente realizzato uno dei miei infiniti desideri di “viaggio”: volare di parapendio!

Ricordo con un po’ di ansia mista ad orgoglio quell’originalissimo regalo di anniversario ricevuto da mio marito Filippo ormai quasi due anni fa. Il nostro primo lancio col paracadute, a sorpresa, nel campo di lancio proprio dietro casa nostra.
Che brividi! Era il momento giusto, ero gasata e impavida. Ora invece quando ci penso mi battono insieme le ginocchia.

Col parapendio invece è tutta un’altra storia. In fondo rappresenta proprio la parte più soft e godereccia del volo. Senza quel colpo tostissimo rappresentato dal buttarsi giù dall’aereo, in balia della gravità più aggressiva.
Il parapendio mi ha sempre dato una profonda sensazione di tranquillità e sicurezza. Nulla di estremo, per quanto siano sicuramente necessarie tanta abilità ed esperienza.

Durante il tour #PordenoneWithLove, in compagnia di validi ed impavidi nuovi amici ho sperimentato alcune delle avventure più emozionanti offerte dal territorio.

In un bellissimo e soleggiato pomeriggio di maggio sono pronta a volare.

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In compagnia di Marco di Volere o Volare, mi preparo per il mio primo lancio in tandem.
Ma si può davvero parlare di “lancio”?
Perchè io proprio in quel momento scopro tante, tantissime cose che ignoravo del parapendio.

Ad esempio, non è assolutamente necessario buttarsi giù da un burrone, un dirupo, una parete scoscesa di una montagna.
Il luogo ideale per il parapendio è una buona vallata sferzata da correnti calde ascensionali che permettono alla vela di gonfiarsi facilmente e di sollevare il passeggero praticamente da terra, senza che lui si debba buttare in discesa.

Per aiutare la vela, occorre il momento di vento propizio (non troppo forte) e un paio di passi avanti, indietro, avanti per far sì che il vento la gonfi e le permetta di alzare il tuo peso.
In un attimo, ma un attimo davvero, tu sei in volo. Coi piedi che ancora simulano la corsa, senza renderti conto che la terra si sta allontanando lentamente sotto di te.

Le correnti ascensionali ti portano in alto, molto in alto se vuoi, e ti permettono di restare in volo tutto il tempo che desideri (anche se per i principianti in tandem è consigliato non restare in volo per più di 20 minuti per scongiurare sintomi di mal d’aria).

Un’altra stupefacente scoperta è che col parapendio non è obbligatorio decollare in alto per poi atterrare in basso a fondovalle. Le correnti ti permettono di alzarti quanto e quante volte desideri, quindi siamo tranquillamente atterrati nel luogo esatto in cui siamo partiti. Una bella comodità per chi sta praticando questa attività in gruppo e magari ha lasciato attrezzatura e  automobile nel luogo del “decollo”.

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Marco mi racconta che qualcuno ha percorso anche 200 km andando ad atterrare molto lontano dal punto di partenza per poi spiccare nuovamente il volo e rientrare alla base.
Questione di bravura, certo, ma anche di allenamento e resistenza fisica.
Insomma, un conto è un gradevole volo in tandem, un conto sono le imprese che portano a termine campioni esperti come Marco.
Attenti però, se vi fate vedere sicuri e spavaldi come ho fatto io, qualche brivido ve lo farà provare! Un paio di cavatappi, un volo radente per inseguire un piccolo falco… sentirete sensazioni simili alle montagne russe e sarà bellissimo!

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Per i professionisti ci sono le gare di acrobazie, e non vi dico quanto mi piacerebbe poter assistere alle follie aeree di questi ragazzi!
E altre due gare che mi ricordano quelle affrontate al raduno di mongolfiere a Mondovì: avvicinarsi il più possibile ad un bersaglio, oppure percorrere nel minor tempo possibile un tragitto con giro di boa.

Il costo di un volo in tandem si aggira sui 150 euro.
Non richieste abilità specifiche, è per tutti ed è davvero molto semplice quando si è accompagnati da un ottimo istruttore come Marco.
In volo l’aria si fa sentire. A 1200 metri sono stata bene con un softshell e una sciarpina al collo. Consiglio jeans e scarpe da ginnastica; il caschetto vi verrà fornito in loco.
Per tutto il resto, c’è solo da divertirsi!
E ora godetevi il mio decollo con uno spettacolare video a 360° con Samsung Gear360!

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