4 esperienze da urlo alla Masai Mara National Reserve

E’ conosciuta come l’ottava meraviglia di mondo moderno questa riserva nazionale che altro non è che lo sconfinare del famosissimo Serengeti in territorio kenyano.

Il Masai Mara non copre una superficie particolarmente grande eppure ospita un numero di animali davvero imponente che lo rende unico nel suo genere. Sono presenti i famosi Big Five oltre a gnu, giraffe, zebre, facoceri, iene, ghepardi, struzzi, sciacalli, impala e gazzelle e una moltitudine di uccelli.

I safari al Masai Mara regalano la quasi totale certezza di vedere tutti gli animali che si è sempre sognato. E non solo. Proprio durante questo safari ho assistito a 4 eventi davvero speciali, che mai avrei potuto immaginare.

1. L’attacco del ghepardo alla sua preda

Le due uscite di game drive (una nel pomeriggio e una full day) sono state un susseguirsi di emozioni e di incontri da lacrime agli occhi.
Uno in particolare mi ha stravolto. A metà pomeriggio incontriamo tre ghepardi che si godono l’ombra di un cespuglio. Per me già si è compiuto il miracolo: ero emozionatissima! Ma non è finita qui.
D’un tratto un ghepardo si alza, si dirige lentamente verso la radura ma il nostro “cerca orme” ha già capito.
Lo seguiamo in jeep lentamente. In silenzio.
Poi parte, con i suoi 80 km/h sfugge alle mie riprese e si avventa su un cucciolo di antilope.

Io comincio a tremare. Piango dall’emozione perché mai mai mai avrei pensato di assistere ad una scena da Natgeo.
Piango dal dolore per quel che è seguito all’attacco, per quei giochi istintivi ma pur sempre “senza pietà”.
Sono riuscita a filmare la scena, solo per poco. Mi tremavano gambe e braccia e piangevo come una pazza. Se non avessi filmato, un attimo dopo non ci avrei mai creduto. Un momento che non dimenticherò mai nella mia vita. Con una lacrima pronta a scendere e il cuore che si stringe un po’.
La mia passione per i felini, così combattuta. Il gatto è gatto in ogni parte del mondo. Splendido e crudele.

Ghepardi al Masai Mara

2. La grande migrazione degli gnu dal Serengeti al Masai Mara

La più grande migrazione al mondo.
A luglio (con grandissima fortuna quest’anno è cominciata un po’ prima) circa 1 milione di gnu si sposta dal Serengeti (Tanzania) al Masai Mara (Kenya) alla ricerca di erba alta e verde. Al contrario nel mese di novembre.
In compagnia di moltissime zebre (che paiono le vere trascinatrici del gruppo), gli gnu si spostano al passo o di corsa attraverso la savana ma il punto più pittoresco e curioso è sicuramente l’attraversamento del fiume Mara.

L’imponente migrazione è uno degli eventi più ambiti dagli appassionati di safari e viaggi wild. Vedere il comportamento della mandria, sentirne i versi quando il gruppo si scinde a causa di un coccodrillo minaccioso nel fiume… ti lascia senza parole. “O sto sognando o sto guardando la tv!”

La migrazione degli gnu attraversa il fiume Mara

3. Il leone che si accoppia con la leonessa

Il full day game drive comincia di prima mattina e comincia subito alla grande. A bordo del sentiero che stiamo percorrendo, avvistiamo un bellissimo leone, pigro e annoiato che, raggiunto dalla sua leonessa, ci rende voieur di un amplesso intenso seppur molto rapido. Ma arriva sempre il secondo round.

Gli animali del Masai Mara non sembrano mai impauriti nè infastiditi dalla presenza dell’uomo. Sempre in totale sicurezza e con le giuste distanze, in silenzio, è possibile avvicinarsi molto anche agli esemplari potenzialmente più pericolosi.
Il leone, esausto (??) si corica placidamente al di là del fossato e ci guarda. Nessuna aria di sfida o di timore.
Noi, all’interno della jeep, manteniamo la voce bassa creando così una simbiosi naturale, rispettosa che ci immerge completamente nel mondo paradisiaco che ci sta ospitando.

Leone e leonessa che si accoppiano

4. Canti e balli tradizionali in una delle poche tribù Masai rimaste

Nel più completo nulla della savana, lontano dai grandi felini, ci corre incontro una coppia di bambini con mandria di vitellini al seguito. Tutto in miniatura. Sono dolcissimi.
Stiamo raggiungendo uno degli ultimi villaggi masai tradizionali rimasti intatti, legati alle tradizioni più profonde.
Abiti colorati, monili e acconciature pittoresche: il ballo con cui ci accolgono è un tripudio di suoni e sensazioni. L’istinto prende il sopravvento e ci si lascia guidare e coinvolgere dal loro genuino entusiasmo.

Il villaggio ha regole ferree che anche noi, nel breve soggiorno, dovremo rispettare.
Immaginavo di trovarmi davanti ad un grazioso paesello rurale, magari un po’ sbiadito e sgarruppato, e invece è ancora più crudo, più povero, più fuori dal mondo.

Si abbassa la testa e si attraversa uno stretto tunnel di rovi per entrare nel cuore del villaggio. Una cinquantina di “case” in fango e paglia disposte a cerco racchiudono e proteggono il bene più prezioso: il bestiame. Porte e finestre sono buchi nei muri fatiscenti, eppure i sorrisi di donne e bambini brillano da abbagliare.
Siamo noi i visitatori, eppure qui diventiamo anche la principale attrazione.
Difficile credere che si possa ancora vivere così. Ed essere felici.

Danza tradizionale amsai

Abiti tradizionali masai

Donna in abiti tradizionali al villaggio Masai

Bambini al villaggio masai

Per organizzare le uscite di game drive durante il vostro soggiorno al Masai Mara, informatevi con anticipo tramite il vostro lodge.
In alternativa, valutate un tour completo di Animal World Safaris, tour operator locale che propone molte opzioni di viaggio incentrate principalmente sui parchi kenyani ma anche Uganda e Tanzania.

Campo tendato dove alloggiare alla Masai Mara National Reserve

La mia tenda al Mara Engai Wilderness Lodge

Alba sul Masai Mara

Il Mara Engai Wilderness Lodge ci ha ospitato per due notti e, nonostante l’offerta all’interno della riserva sia abbastanza ampia e di qualità, mi sento di consigliarvelo caldamente.
Verrete subito accolti in una atmosfera famigliare, ma davvero, non così per dire. Una grande famiglia che si saluta, con cui si condividono esperienze, con cui trascorrere momenti indimenticabili.

Le 20 tende sono delle regge in realtà: enormi, con tutti i comfort, romantiche… vi catapulteranno in mezzo alla natura anche mentre dormite, con i rumori della savana ma completamente al sicuro grazie alla posizione sopraelevata e ai controlli anche notturni.

Il cibo è ottimo e partecipare alle esperienze nel bush farà la grande differenza.
Cena tradizionale con balli e canti masai intorno al fuoco, colazione all’alba con vista sulla savana, aperitivo al tramonto con i versi degli animali vicini: qui il soggiorno si trasforma già esso stesso nella grande avventura!

Vaccinazioni e profilassi
Su consiglio di Filippo (In Viaggio col Medico – Informazioni su malaria e profilassi) ho deciso di fare la profilassi antimalarica con Atovaquone e Proguanile (farmaco generico del Malarone). Non mi ha creato nessun disagio fisico. Sebbene l’Aberdare Park si trovi decisamente in alto sul livello del mare e nel mio caso si trattasse del periodo invernale e quindi secco, viene comunque consigliata la profilassi in gran parte del Kenya. Se poi, come me, siete i primi bersagli di ogni zanzara, meglio non correre rischi.

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4 comments

Lucia 12/07/2018 - 11:00

Wow, complimenti! Cercavo informazioni su un safari al Masai Mara e mi sono imbattuta nel tuo bellissimo articolo… quante emozioni! Hai potuto assistere a degli eventi che credo non dimenticherai mai e che, in genere, si vedono solo in tv.
Spero di poterlo fare prima o poi, anche se c’è la possibilità di vedere alcune scene crude (come è successo a te) che a me impressionano facilmente. Un saluto!

Greta 17/07/2018 - 15:05

Grazie mille per il bellissimo commento che hai lasciato! Lucia, ti auguro davvero di poter realizzare questo viaggio e di vivere le emozioni che ho incontrato io: uniche. Forti ma uniche! Un abbraccio.

Desirèe 31/07/2017 - 12:27

Brividi e lacrime… mi hai fatto sognare!
E’ il mio sogno, lo sai… prima o poi lo realizzerò <3
Ti abbraccio

http://www.thefashionprincess.it

GretAdmin 31/07/2017 - 13:50

Ti abbraccio anche io tesoro. Sei dolcissima <3

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