Beer tour tra i migliori birrifici artigianali della Slovenia

Il fenomeno dell’home brewing è in forte crescita in Slovenia. Molti appassionati hanno cominciato nel proprio garage o in cucina e in poco tempo hanno trasformato il loro hobby in una professione riconosciuta e, si spera, a breve anche redditizia.
Nei paesi in cui la tradizione vitivinicola è molto forte, le craft beer fanno un po’ più fatica a conquistare i cuori e i palati dei clienti ma qui in Slovenia ho trovato sapori decisi e carismi forti, ideali per la realizzazione di un business di successo in questo campo.

E allora perchè non realizzare un beer tour alla scoperta dei birrifici artigianali più interessanti della Slovenia?
Vi racconto il mio.

Carniola Brewery

Nel 2010 Rok è alle prese con malto e luppolo producendo birra nel garage di casa sua.
Nel 2014 realizza il suo birrificio Carniola, a Domzale, costruendo l’edificio da zero e condividendo la sua passione con la moglie.
Nel 2016 inaugura la graziosa tap-room adiacente il birrificio, frequentatissima, dove bere le sue 7 birre alla spina a prezzi davvero convenienti (2,50 euro la pinta; 4,50 euro la bottiglia da 500ml più cara in negozio).
La produzione è di circa 40000 lt l’anno e, per ora, le birre Carniola si possono acquistare soltanto in Slovenia.

Abbiamo degustato:

  • ESB, American pale ale da 5,2 gradi
  • Hop Head, IPA abbastanza amara da 6,7 gradi (con un’etichetta semplicemente magnifica!)
  • Red District (la mia preferita), American IPA da 6, 5 gradi
  • Stout, birra scura al sentore di cacao da 5,5 gradi

Inoltre, le stagionali:

  • ANPU
  • Brown Ale
  • Winter Giant

Hopsbrew Brewery

Ekaterina e Maxim sono una giovane coppia che ha lasciato la Russia per portare avanti la sua passione in Slovenia. Nel loro piccolo birrificio Hopsbrew a Domzale producono un numero di birre di tutto rispetto. 5000 lt al mese suddivisi in 18 birre di cui 8 fisse e 10 stagionali.
Maxim si occupa da solo della birrificazione ma è prevista l’assunzione di nuovo personale ora che verrà completata la realizzazione di una tap-room adiacente le stanze di fermentazione.

Abbiamo degustato:

  • Pale Ale, bionda torbida non molto amara dall’aroma fruttato da 4,8 gradi
  • IPA, bionda limpida  non molto amara dall’aroma fruttato da 6 gradi
  • Poter, dal forte aroma di caffè con schiuma scura e corposa da 6 gradi
  • 1° Anniversary, black IPA da 5 gradi realizzata per il loro primo anno di attività
  • Lactose Tolerant, extra pale ale, biondo scuro limpido, nata dalla collaborazione col birrificio Mali Grad.

Tutte le ricette vengono vendute in bottiglie da 500 ml e hanno un’etichetta sobria, nera, con fascia colorata che identifica il tipo di birra. Le bottiglie hanno un costo di vendita che varia da 2 a 3 euro: davvero molto economiche!

Degna di nota l’affermazione di Ekaterina che ci spiega: “I ragazzi che producono birra artigianale nei dintorni non saranno mai nostri concorrenti. Ci sentiamo più colleghi, perchè il fallimento di uno di noi poterebbe al fallimento della categoria, quindi confidiamo nel successo di tutti!”

Maister Brewery

A differenza dei birrifici qui sopra, Maister Brewery è una beer firm. Ciò vuol dire che il proprietario consegna le sue ricette ad un impianto di birrificazione che produce la birra a nome suo. E’ un ottimo modo per iniziare ad addentrarsi nel mondo delle birre ma Joni, in questo caso, è tutt’altro che un novellino.
La sua produzione ammonta a 9000 lt al mese e le sue birre hanno una vasta distribuzione. Alla spina, le si può sorseggiare nel suo bellissimo pub in stile irlandese.

Abbiamo degustato:

  • Vega, American pale ale non molto amara da 4,7 gradi
  • General Maister, IPA molto amara da 6 gradi
  • Rusjan, IPA da 6 gradi che differisce dalla General Maister per il tipo di luppolo

Ma la vera particolarità delle birre Maister è la Noordung (porter con aroma di vaniglia e cioccolato) che prevede 3 etichette differenti con all’interno la stessa birra. Suggerisce la collezione: mi piace!
Le bottiglie sono tutte da 33cl e i prezzi decisamente più in linea con quelli italiani, purtroppo.

Tektonik Brewery

I murales del birrificio Tektonik

La realtà più nuova incontrata nel mio tour è proprio a Lubiana, la bellissima capitale. Il birrificio Tektonik ci accoglie per uno spuntino serale con degustazione.
Con noi, due dei 4 soci Niko e Marko, simpaticissimi. Quest’ultimo vede nascere la sua passione per la birra proprio durante il suo soggiorno di 8 anni a Roma. Propone ai suoi amici di avviare l’impresa e il tutto si realizza velocemente e fin nei minimi dettagli. Etichette, tappi, bicchieri logati, nomi delle ricette e persino il birrificio con murales a tema.

Dopo poco più di un anno Tektonik produce 800 hl di birra l’anno con 6 birre annuali.

Abbiamo degustato:

  • Dizzi, APA biondo dorato dall’aroma floreale
  • Iggy, IPA dal gusto più pieno (la mia preferita)
  • Nelson, India black ale dal gusto decisamente affumicato
  • Hercule, Witbier fresca con aroma di cocco

Vengono prodotte anche Grace (stout) e Waine (pale ale).
Le bottiglie da 33 cl hanno un packaging accattivante  ed è in previsione la realizzazione di una interessantissima tap-room.

Bunker pub

Sì, si tratta di un pub ma non un pub qualsiasi. A Murska Sobota, appena entrati al Bunker Pub ci avvolge l’atmosfera steampunk, musica e dettagli sono perfettamente studiati per dare una sensazione completa al cliente che sembra lasciare il mondo normale per addentrarsi in un futuro post apocalittico alla Mad Max.

Qui si bevono circa 44 birre, due delle quali con ricetta esclusiva del pub, realizzata nel birrificio Lila Misa (altro esempio di beer firm):

  • una American IPA da 5,9 gradi
  • una dark belgian ale da 6,7 che ho letteralmente adorato (con le belgian io casco sempre bene)

Etichette ovviamente in linea con lo stile del pub… ma non perdetevi anche il bicchiere: logo e forma super!

E non perdetevi la Pelicon Brewery, proprio vicino al confine italiano. Ve ne parlo qui, raccontando la mia degustazione speciale.

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