Stai pensando di organizzare un viaggio in India?
Sicuramente è un’esperienza che cambia la vita: dalle città del Rajasthan alle rive del Gange, si spazia da una spiritualità profonda a una meravigliosa architettura toccando con mano, però, anche le difficoltà di un territorio che non ha paura di mostrare la sua anima più vera e a tratti cruda.
Per le sue dimensioni, le differenze culturali e climatiche è importante pianificare con attenzione l’itinerario e avere tutte le informazioni utili prima di partire; ecco cosa devi sapere.

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Come prepararsi per la partenza per l’India
Per prima cosa bisogna controllare i documenti: serve il passaporto con almeno 6 mesi di validità residua e bisogna attivare per tempo il visto d’ingresso e-Visa anche online. Non ci sono vaccinazioni obbligatorie ma sono fortemente consigliate quelle per Epatite A e Tifo, tetano, difterite e poliomielite.
La salute merita particolare attenzione, per questo bisogna prestare attenzione a tutte le precauzioni indicate a partire dal consumo di acqua solo in bottiglia chiusa. In più viene suggerito di portare con sé farmaci e medicinali di uso comune. Non si può partire senza aver attivato un’assicurazione per un viaggio in India che offre tutela in caso di imprevisti durante la permanenza; si parte da spese mediche e assistenza sanitaria, passando per rimpatrio e copertura relativa a problemi con bagagli o trasporti.
E per l’abbigliamento? Tutto dipende da stagione e itinerario: meglio comunque prediligere capi leggeri, comodi e non troppo aderenti; serve portare con sé sempre qualcosa di coprente per visitare templi e luoghi religiosi.
Quando andare in India
Non esiste un unico periodo ideale per visitare l’India perché il clima cambia notevolmente a seconda della regione; per la parte settentrionale sono più indicati i mesi da ottobre a marzo, mentre aprile e giugno diventa una fascia troppo calda.
Chi desidera esplorare invece le regioni himalayane deve considerare condizioni differenti.

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Come spostarsi durante il viaggio
Le distanze sono impattanti e non vanno sottovalutate, dopotutto non c’è una rete di mezzi ad alta velocità come siamo abituati ad avere in occidente. Meglio evitare di creare un itinerario troppo fitto e valutare soluzioni come il treno, una delle opzioni più richieste. Va prenotato in anticipo, specialmente se si cercano classi con un po’ di comfort su lunghe distanze. In città, invece, si possono usare taxi e servizi di trasporto tramite app dove disponibili.
Un possibile itinerario di due settimane
Cosa vedere in India in 2 settimane? Ecco un itinerario che consigliamo di valutare:
● Delhi. Si atterra qui e possono servire anche 2 giorni per poter esplorare la capitale entrando nell’atmosfera più vivace;
● Agra. La seconda tappa è questa meta che custodisce il Taj Mahal e il forte;
● Jaipur. Si prosegue verso la capitale del Rajasthan con il Triangolo d’Oro;
● Jodhpur o Udaipur. Due tappe non obbligatorie ma consigliate per il forte e le case azzurre tipiche del centro;
● Varanasi. Gli ultimi giorni andrebbero dedicati a questo luogo incredibilmente spirituale.
Fai tesoro di questi consigli e organizza subito il tuo prossimo viaggio verso l’India.
[Copertina: foto di Martin Jernberg su Unsplash]
