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Piazza di Lanciano

I paesi da visitare in provincia di Chieti

by Greta

Ortona

Ortona si trova su un promontorio che domina il litorale abruzzese, ricco in questa zona di spiagge di sabbia finissima ma anche di suggestive calette nascoste da una fitta vegetazione.

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Il porto di Ortona di notte, sotto la pioggia

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Il castello di Ortona

Ho la fortuna di vederla la prima volta la notte, con il buio rotto da una gradevole illuminazione dorata che si riflette sul selciato umido di pioggia.
Il castello, a picco sul mare, mi ruba il cuore all’istante. Somiglia più ad un forte, di forma squadrata, lineare, con solide torri agli angoli. Sotto di lui si trova il porto con un bellissimo faro dalle classiche righe orizzontali bianche e nere.
La città è curata e pulita, con una piacevole zona pedonale adornata da palme che completano l’aria di mare.
Nota anche come “la piccola Stalingrado”, ha sicuramente subìto una grande trasformazione dopo la Seconda Guerra Mondiale che l’ha vista scenario di una sanguinosa battaglia tra i nazisti che la utilizzarono come trappola e gli alleati che stavano avanzando verso nord.

Ortona ospita le sacre spoglie dell’Apostolo San Tommaso nella cattedrale dedicata proprio al Santo, divenuto patrono della città. All’interno della Basilica spicca una grande tela che raffigura il dubbio dell’Apostolo. Le reliquie, invece, sono conservate nella cripta, all’interno di un’urna di rame dorato raffigurante l’immagine del Santo.

Crecchio

La nostra visita al paese di Crecchio si concentra sul castello ducale De Riseis-D’Aragona che, dalle sue quattro alte torri, controlla tutte le colline circostanti.

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Il castello ducale De Riseis-D’Aragona

All’interno è stato allestito un museo dell’Abruzzo bizantino e alto-medievale che racchiude diversi tipi di reperti, da utensili etruschi a spade ed elmi medievali. La visita è fatta completamente in autonomia e ci è concesso salire su una torre dove il panorama è davvero mozzafiato, mentre il sole sta scendendo.

Guardiagrele

Le luci del tramonto ci vedono passeggiare per il centro pedonale di Guardiagrele, antico borgo medievale rustico e accogliente, arroccato su una ripida collina; straordinaria posizione paesaggistica definita dal D’Annunzio “la terrazza d’Abruzzo”.

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Ai giardini di Guardiagrele con Luana

La leggenda la vorrebbe fondata molti secoli prima di Roma da navigatori provenienti dall’Asia Minore.
Spiccano subito le numerose botteghe degli artigiani del ferro battuto e del rame. Una marea di oggetti ammassati in piccole stanze simili a cantine, con lucidi paioli e frangi-fuoco esposti in bella mostra sui lunghi marciapiede.

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Le presentose

La cittadina è nota sin dall’antichità soprattutto per gli artigiani dell’oro che in un primo tempo producevano in prevalenza oggetti sacri di pregevole fattura.
In un secondo tempo la produzione si rivolse verso il gusto popolare e un particolare oggetto rappresentativo di Guardiagrele sono proprio “le presentose”: ciondoli lavorati in filigrana a forma di stella con all’interno uno o due cuori.
Mamme o nonne regalavano il ciondolo con un cuore alla fanciulla da maritare. Il marito avrebbe poi regalato alla moglie il ciondolo con due cuori dopo le nozze.

A Guardiagrele c’è da fare la fila fuori da una storica pasticceria, famosa per il suo squisito dolce “sise delle monache” con la particolare forma a tre punte. Purtroppo era tardi e abbiamo trovato già chiusa la bottega. Un vero peccato! Ci siamo consolati con l’acquisto di un ferro per le famose ferratelle – simili a waffle – che qui sono presenza fondamentale sulla tavola per una buona colazione.

Lanciano

Le origini di Lanciano si rifanno al mito. La sua fondazione viene in fatti fatta risalire intorno al 1180 a.C. per mano di Solima, giunto in Italia in compagnia di Enea, fuggendo da Troia.

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Piazza Plebiscito

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Sotto la Cattedrale della Madonna del Ponte

Giungiamo in piazza Plebiscito e c’è aria di festa: è giorno di mercato, massaie e anziani affollano la graziosa e viva piazza davanti alla Cattedrale della Madonna del Ponte.
A sinistra della cattedrale è possibile passeggiare sull’antico ponte che si erge a ben 35 metri dalle campagne sottostanti. Fa una strana impressione. E’ un po’ come trovarsi su una città sospesa.

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I pannelli che illustrano il miracolo

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L’ostensorio che contiene il miracolo eucaristico

E’ anche sabato e numerose comitive di credenti e scolaresche si avviano verso la chiesa di San Francesco dove è custodito il primo miracolo eucaristico di Lanciano.
Si narra che, nell’VII secolo d.C., in seguito ad un dubbio di un monaco basiliano sull’esistenza di Cristo nell’Eucarestia, l’ostia si tramutò in carne viva e il vino in sangue vivo.
Le sacre reliquie, oggi sono esposte ai credenti in un prezioso ostensorio e hanno forma di una sottile membrana di carne secca e alcuni grumi di sangue. Pare che, da analisi compiute anni fa, non soltanto si tratti di carne e sangue umani ma che addirittura il gruppo sanguigno (AB-) corrisponda a quello trovato sulla Sacra Sindone.

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Per le vie di Lanciano

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I pittoreschi vicoli di Lanciano

La mattinata a Lanciano ci ha visto in compagnia di una gentile guida del luogo. Scorci, chiese, piccole vie adorne di fiori e finalmente un bellissimo cielo limpido ci hanno fatto apprezzare particolarmente questa cittadina medievale che merita sicuramente una visita.
Se volete saperne di più, Manuel di iviaggidimanuel.com vi racconta il tour di Lanciano.

Non vi basta? Fatevi rapire dalla costa dei trabocchi, le antiche costruzioni dei pescatori.

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