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Stai per partire per un viaggio e non sai quali farmaci portare?

Hai bisogno di qualche consiglio medico o di un vero e proprio consulto sanitario per poter partire sereno?

In Viaggio col Medico di TheGretaEscape.com, è il primo e unico servizio di consulenza medica gratuita online rivolto esclusivamente ai Viaggiatori.

Un filo diretto telematico con il Dott. Filippo Poncina, Medico Specialista in Anestesia e Rianimazione, per rispondere ai vostri dubbi prima della partenza di un viaggio.

Poncina Filippo

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I post già pubblicati nella sezione In Viaggio col Medico

Quali farmaci portare con sé in viaggio?

Consigli e rimedi per prevenire la diarrea del viaggiatore

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Combattere la nausea da mal di viaggio senza farmaci

Malaria: quali sono i sintomi e quali i Paesi a rischio? Come e con quale farmaco è meglio fare la profilassi? 

Febbre Gialla: quando e perché è meglio vaccinarsi?

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Mal di montagna: come si previene e come si cura?

Viris Zika: quali sono i Paesi e i soggetti a rischio?

Viaggiare con il diabete

SPECIALE EBOLA

Rischio Ebola 2014: è sicuro partire per l’Africa? Ecco tutto quel che c’è da sapere

Rischio Ebola 2014 in Africa: l’informazione è la miglior difesa per prevenire il contagio

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Si declina qualsiasi responsabilità in caso di eventuali reazioni avverse o allergie procurate dai farmaci indicati nei post e nelle email di risposta. 

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F.A.Q.

  • Sto partendo per un viaggio in Burkina Faso, zona ancora non colpita dall’ebola. Ha qualche consiglio ad hoc?

In Burkina Faso non sono stati segnalati casi di ebola, tuttavia la zona è da considerarsi in ogni caso a rischio di epidemia in quanto le condizioni igieniche sono scarse, i controlli alle frontiere “leggeri” (a causa della grave instabilità politica) e la situazione delle strutture sanitarie è carente. 
Non è da escludere in un prossimo futuro l’espansione dell’epidemia di ebola anche a questo paese.
I consigli che ti posso dare sono gli stessi che dovresti adottare per evitare le enteriti batteriche o virali (diarrea del viaggiatore): mangiare cibi cotti e di provenienza certa, fare attenzione all’acqua e munirti di tutti i farmaci di cui potresti aver bisogno (antibiotici ad ampio spettro compresi) – https://www.thegretaescape.com/blog/farmaci/ – frizionare le mani con gel alcolici e lavarle con acqua e sapone quando sono sporche.
Importantissima è inoltre la profilassi antimalarica: il Burkina è zona a rischio C-III con plasmodi resistenti alla clorochina, con Malarone o Lariam e con repellenti (leggi qui https://www.thegretaescape.com/blog/prevenire-e-curare-la-malaria/ per gli schemi terapeutici) e munirsi di un’assicurazione che copra ogni spesa medica, compreso l’eventuale rimpatrio.
In caso di sintomi sospetti (febbre alta, vomito, diarrea) rivolgiti immediatamente ad un medico.
Registra il viaggio sul sito della Farnesina, in quanto per il Burkina Faso è tuttora valido un avviso di sicurezza ( http://www.viaggiaresicuri.it/index.php?burkina_faso ) che “consiglia viaggi nel Paese solo qualora motivati da ragioni imperative”.

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  • Ciao, da tempo seguo il vostro blog e sto ultimando l’itinerario del mio viaggio in Perù seguendo un po’ i vostri consigli e un po’ la mia passione per il trekking.
    Volevo chiedere a Filippo, in quanto medico, e visto il vostro recente viaggio se il pericolo della leishmaniosi è così alto.
    Ho letto moltissime info ma non ho ben capito se i moscerini, insetti vari, che sono a Machu Picchu e lungo l’Inca Trail, sono i vettori. Il rischio maggiore dovrebbe essere la sera e la notte ma facendo trekking dalla mattina alle 7 temo che ci siano ancora. Userò permettono per abiti e repellente contro insetti ma il mio compagno proprio non ha l’intenzione di rischiare.
    Puoi, relativamente alla tua esperienza, dirmi se comunque è meglio non rischiare di prendere una malattia così grave per fare trekking. I moscerini dicono ci siano in quantità anche dentro il sito di MP.
    Volevo fare anche il trek al Colca Canyon e forse lì più a sud il rischio è minore.

Sì il rischio lehismaniosi nella regione del Machu Picchu è presente seppur molto basso, mentre è endemica tutto l’anno nell’area del parco Manu in Madre de Dios (foresta amazzonica).
I vettori (zanzare, pappataci) colpiscono nella stagione calda-umida (che equivale al nostro inverno), tuttavia i pochi casi di lehismaniosi registrati nel Paese sono limitati alla forma cutanea (l. brasiliensis).
I protozoi responsabili della forma viscerale (quella più grave, con complicanze anche mortali se non trattata) non esistono nel paese.
Non ci sono trattamenti specifici, la precauzione riguarda la lotta al vettore. Consulti questo link:
http://www.thegretaescape.com/blog/malattie-trasmesse-dalle-zanzare/