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Wideroe

Itinerario di viaggio: 8 giorni in Norvegia

by Greta

Per la nostra prima volta in Norvegia, volevamo vedere un po’ di tutto e farci un’idea di questo Paese così a nord, che più a nord non eravamo mai stati!
Sicuramente una meta che va approfondita perchè lascia nel cuore panorami e luci ineguagliabili.

Giorno 1.

Aurora boreale

Bogen, Lofoten

Volo internazionale Norwegian da Milano Malpensa a Oslo Gardermoen nel primo pomeriggio quindi volo nazionale per Evenes.
Noleggio auto Avis, spostamento a Bogen e pernottamento. (Se la serata è bella, non perdete l’occasione e andate subito a caccia di aurore boreali come abbiamo fatto noi!)

Giorno 2.

Svolvaer, Lofoten

Il porto di Svolvaer

In auto, da Bogen, percorriamo la Lofast: la strada a scorrimento veloce (non aspettatevi un’autostrada come siamo abituati in Italia), seppure innevata, che collega Harstad alla punta delle isole Lofoten.
In tutta calma, con numerose soste fotografiche, raggiungiamo Svolvær nel primo pomeriggio (3 ore circa, ma senza neve si raggiunge in meno di 2 ore), in perfetto orario per fotografare il porto con la luce del crepuscolo: magnifico!
Il sole ci ha accompagnato per tutto il giorno ma ora volge al brutto.

La sera, ricordate di andare a cena entro le 18 o non troverete più nulla di aperto! A Svolvær la scelta è molto ridotta dopo le 20: solo un locale vi darà ancora la cena.

Giorno 3.

Henningsvaer

Henningsvaer

Continuiamo a scendere lungo la Lofast fino al caratteristico paese di pescatori Henningsvær. Si alternano neve e pioggia e il mare si fa grosso quando percorriamo il tratto di scogliera che ci porta fino a Gimsøya, dove incontriamo l’Oceano.
Col maltempo fa buio presto ma quella speciale luce riflessa dalla neve resta nell’aria e rischiara strada e panorama mentre scorre dal finestrino.

SAMSUNG CSC

Facciamo marcia indietro dopo un veloce pranzo “al sacco” in auto e risaliamo la Lofast tornando a Bogen. La strada è la stessa eppure fatta con un meteo diverso e nel senso opposto sembra di rivivere tutto daccapo! Una emozione continua!

Arriviamo a Bogen col buio, in tempo per un piatto caldo al distributore di benzina prima che chiuda (l’unico punto di ristoro aperto fino alle 20:30).
La neve cade sempre più fitta: stasera l’aurora sarà impossibile da vedere. Così ci dilettiamo dinnanzi a qualcosa di altrettanto affascinante: una bufera di neve, da ammirare al caldo della nostra stanza d’albergo.

Giorno 4.

Wideroe

Pronti per l’atterraggio ad Alta

Sveglia presto. Ci attende alle ore 9 in volo interno Widerøe da Evenes ad Alta. Causa maltempo della notte precedente, il volo subirà due scali: prima a Bodø e poi a Tromsø, dove ci accoglie una bufera di nevischio e vento.
Qui nessuno si fa troppi problemi. Le ali e i motori ad elica dell’aereo sono stati ampiamente sbrinati già a Evenes e con solo una ventina di minuti di ritardo si riparte.

Ad Alta noleggiamo una nuova auto da Avis (una Yaris automatica, sempre con gomme chiodate) e raggiungiamo il Thon Hotel Alta dove Jon, di North Adventure, è già pronto con il nostro programma.

Igloo Hotel Alta

La chiesetta dell’Igloo Hotel

Il tempo di posare la valigia in camera e raggiungiamo Sorrisniva per la visita all’affascinante Igloo Hotel.

Poco dopo partiamo in sella ad una motoslitta per l’escursione in notturna a caccia di aurore boreali che, con immensa fortuna, vediamo nonostante sulla nostra testa stia nevicando! Una esperienza imperdibile e per nulla difficile o pericolosa!

La caccia però non si conclude qui. Alle 19.30 il team di Pæskatun ci passa a prendere e insieme raggiungiamo la loro sede: su una collina ideale per avvistare l’aurora boreale!
Se la zona fosse troppo nuvolosa, come nel nostro caso, nessun problema: Trond è un esperto e col supporto di moderne tecnologie vi porterà nei punti dove le nuvole si stanno diradando. Finiamo così nel bel mezzo di un lago ghiacciato a scattare fotografie dei fasci di luce verde danzerini.
Tranquilli, il ghiaccio è molto spesso. Trond ci dice che in questo periodo dell’anno potrebbe reggere anche il peso di un carro armato!

Giorno 5.

dog sledding Lapponia

Alle 10 del mattino ci attendono a Holmen Husky dove finalmente potremo guidare da soli una slitta trainata dai cani. E’ una emozione unica, bellissima! Una esperienza per grandi e bambini, molto semplice e sicura! I cani sono docili e coccoloni. Un paio d’ore che non dimenticherete mai!

Dopo pranzo curiosiamo nel centro commerciale di Alta e poi visitiamo la modernissima cattedrale che svetta nel centro della città.
La sua architettura è nuova e all’avanguardia. Mai visto nulla di simile. Sia all’esterno che all’interno, dove c’è persino un caffè ed un negozio di souvenir. E l’illuminazione notturna vi lascerà senza parole!

SAMSUNG CSC

Col calare delle tenebre, alle 18 ci attendono al porto di Alta per imbarcarci su una crociera speciale. E’ il viaggio inaugurale della Olav Ringdal Jr, una vecchia rescue boat rimessa a nuovo da Captain Kennet e dalla sua famiglia. Abbiamo l’onore di essere accompagnati nel bel mezzo del fiordo, nel buio più totale, per respirare l’aria frizzante dell’estremo nord ma anche per sbirciare qualche luce verde nel cielo.

Ed ecco che l’aurora boreale ci onora della sua presenza anche qui, con la manifestazione probabilmente più attiva che avessimo ancora visto.
I fasci di luce sono di un verde accesissimo e si muovono così velocemente da seguirli ad occhio nudo formando un arco che riempie il cielo. Rientriamo dopo l’orario previsto, alle 23:30 dopo una cioccolata calda e qualche waffle consumati in buona compagnia.

Giorno 6.

Arker Brygge a Oslo

La struttura di Renzo Piano

La mattina ci attende il volo Norwegian da Alta a Oslo Gardermoen.
Il tempo di raggiungere il Thon Hotel Panorama e ci avventuriamo per la vivace capitale.
Qualche foto al Municipio e al porto ma poi ci rechiamo subito nel noto e moderno quartiere di Aker Brygge dove, tra le curiose installazioni artistiche, troverete anche l’Astrup Fearnley Museet costruito da Renzo Piano.

La città conserva la sua vivacità anche nelle ore serali. In centro troverete ristoranti (costosi), fast food, negozi, l’Hard Rock Cafè e persino una pista di pattinaggio gratuita, nella fontana ghiacciata dei giardini pubblici (il noleggio dei pattini costa pochi euro).

Giorno 7.

 

L'Urlo alla National Gallery

L’Urlo alla National Gallery

Tre ore di curiose informazioni ci attendono in compagnia della nostra guida Arlene di Oslo Guide Buro. Parla correntemente anche italiano ed è un aspetto molto utile quando ci illustra in modo molto chiaro e interessante la vita e le opere del famoso pittore Edvard Munch, mentre le stiamo ammirando alla National Gallery.
Se non vi basta la versione più nota de L’Urlo, la Madonna e gli altri dipinti più importanti, potrete visitare anche il Munch Museet, che conserva solo opere dell’artista.

Vigeland Park

Vigeland Park

Noi invece scegliamo di trascorrere il pomeriggio di sole recandoci a Vigeland Park: un parco immenso e affollato dove ammirare più di 200 statue e circa 700 rappresentazioni umane create dal noto scultore norvegese.

Poi, con l’efficiente metro, saliamo fino a Holmenkollen in compagnia di sciatori da fondo e amanti dello slittino. Lassù, oltre al bellissimo panorama sulla città, troviamo un trampolino olimpionico per il salto con gli sci che mi ha fatto tremare le ginocchia solo a guardarlo! Alle 16 la salita in ascensore chiude, ricordatelo!

Arker Brygge a Oslo

Il molo al tramonto

La sera rientriamo decisamente stanchi, giusto in tempo per un tramonto sul porto e una breve visita all’Opera: palazzo all’avanguardia costruito direttamente sul mare. Si può persino passeggiare sul tetto, lo sapete?

Giorno 8.

Sveglia quasi all’alba per raggiungere l’aeroporto. Il nostro volo da Oslo Gardermoen a Milano Malpensa parte alle 9!

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Tutti (e sono numerosi!) gli articoli dedicati al nostro viaggio in Norvegia li potete trovare in questa pagina!
Buona lettura!

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2 comments

ALICE CASALI 03/02/2020 - 11:47

Ciao,
per curiosità quanto avete speso circa?

Reply
Greta 03/02/2020 - 18:14

Ciao Alice. Io ho speso 65 euro per un paio di Asics.

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