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La cucina del sud: dalla Georgia alla Louisiana

by Greta

Influenze creole e cajun hanno trasformato la cucina degli stati del sud in un mix di sapori e profumi che si differenziano parecchio dalle pietanze che proverete più comunemente nel resto degli States.
Nell’entroterra il pollo è re il tavola mentre nelle zone costiere non si rinuncia mai ai frutti di mare e ai crostacei.
Gamberi, ostriche, ma anche tonno e soprattutto pesce gatto finiscono così ad insaporire la parta ma anche a farcire panini e ad invadere i furgoni dello street food.

Noi abbiamo cercato di assaggiare un po’ di tutto, ed ecco il risultato.

  • PO’ BOY

I po’ boy (da “poor boy”= ragazzo povero) sono panini di solito a forma di piccola baguette farciti con insalata, pomodoro, salse e pesce fritto.
Il nome è prova di quanto il pesce fosse, sin dai tempi passati, un prodotto locale e quindi reperibile a basso prezzo.

Tra i migliori che abbiamo assaggiato, sicuramente il po’ boy ai gamberi di W.H.Stiles fish camp – Dub’s: il curioso ristorante pescheria si trova nel food court dello storico Ponce City Market di Atlanta.
Non male anche nella versione con pesce gatto e in quella con ostriche, mangiata da ACME a New Orleans.

PREZZO: valutatelo voi. Più caro di un normale panino, più economico di un piatto di pesce: tra i 7 e i 15 $.

po boy

W.H.Stiles fish camp - Dub's

  • CRAWFISH

I crawfish sono dei caratteristici gamberi di acqua dolce che vengono bolliti ancora vivi e si colorano del classico rosso aragosta.
Somigliano infatti più ad un astice (con grandi chele) che a gamberi ai quali siamo abituati noi. La corazza è molto resistente ed esige uno scrupoloso rituale per essere aperta e offrire la saporita polpa al commensale.

Questo rituale lo impariamo durante il buffet domenicale al Court of Two Sisters di New Orleans quando il cameriere, mosso da compassione, corre in nostro aiuto indicandoci passo passo le azioni da compiere.
Sarà anche un piccolo gambero di fiume ma non è così semplice da approcciare: tanto che Filippo si è cimentato in un utilissimo (e spassoso) video – tutorial per evitarvi la figuraccia che abbiamo fatto noi 😉

PREZZO: varia a seconda di dove li volete mangiare.
Se non li trovate in un buffet, tuffatevi nei mega basket di crawfish da 9,90$ di un food truck a Galveston Island, migliorerete la vostra tecnica di sgusciamento davanti ad un tramonto sul mare.

crowfish

  • SEAFOOD GUMBO

Il gumbo è la tradizionale zuppa di pesce della Louisiana, un caciucco diciamo, molto denso e saporito.
Per saporito intendo spesso e volentieri speziato e piccante da fare lacrimare gli occhi. O almeno gli occhi di chi, come me, non è abituato a mangiare peperoncino come fosse basilico!

L’ho assaggiato la prima volta nella sua città natale, al Remoulade Restaurant di New Orleans, dove viene servito in dosi modeste perchè spesso accompagna altre pietanze come un fritto di pesce (che ha ordinato Filippo) o delle ostriche al naturale (mie!).

PREZZO: nasce come cibo povero e mantiene un prezzo accettabile: circa 7 $.

Se siete curiosi di riprodurlo a casa per i vostri amici, in fondo al post vi lascio la ricetta autentica avuta rigorosamente in loco.

seafood gumbo

fritto louisiana

  • ALLIGATOR BALLS

Giunti a Mobile, patria delle ostriche, non abbiamo avuto dubbi: si cena al Original Oyster House, il ristorante che ha ospitato il noto programma televisivo “Man vs food”!
E mai scelta fu più azzeccata!

No, non ci siamo ammazzati di cibo ma sicuramente il locale merita sotto diversi punti di vista: la varietà e vastità del menù, la freschezza del pesce, il curioso arredamento e la location su palafitta in riva al mare. Non vi basta?

Io ho scelto gamberi. E gamberi. C’era forse qualche dubbio? (Mi sarei poi strafogata di ostriche dopo, a Nola).
Fil gamberi e tonno.

Un aperitivo stuzzicante? Ma ovvio, polpettine fritte di alligatore!
Non si tratta di uno scherzo goliardico, ma di veri e propri bocconcini di questo rettile che qui è diffusissimo, nelle paludi, tanto da essere considerato come noi piemontesi consideriamo il cinghiale, ecco!
E la sua carne è davvero tenera, dal sapore delicato che però acuista carattere diciso grazie alla saporita e speziata panatura.

PREZZO: anche il costo non è eccessivo (circa 8 $): insomma, è da provare, magari immerso in qualche salsina speciale!

alligator meat

original Oyster House

original Oyster House

  • OYSTERS

Se Mobile è la casa delle ostriche, New Orleans è la sua dependance.
L’intero French Quarter è affollato di ristoranti e oyster bar dove il prestigioso mollusco è re indiscusso della tavola.
Scegliete raw oysters (ostriche crude al naturale) come ho fatto io oppure lanciatevi a sperimentare le specialità proposte da ogni oyster house: gratinate, marinate, stufate, fritte…
Per me la vera ostiche è rigorosamente da mangiare cruda, dalla sua metà di conchiglia, poggiata su ghiaccio tritato con due gocce di limone ma qui la fantasia non ha limiti e potete provare gusti nuovi ogni sera!

PREZZI: sono davvero invitanti. Si parte da 8 $ per la mezza dozzina di raw oysters, 15 $ per la dozzina intera. Il prezzo sale di poco per ostriche cucinate in modo speciale. Le potete trovare anche a farcire i gustosi po’ boy.

Se la coda di almeno 1 ora non vi spaventa, gustatele al bancone di ACME, uno dei ristoranti più frequentati. Sarà un’esperienza!

oyster

acme oyster house

acme oyster house

  • POPEYE

No, non è un piatti tipico bensì un diffusissimo fast food che nel sud ha sbaragliato Mc Donald’s, Denny’s e tutti gli altri.
Popeye Louisiana kitchen offre un menù di pollo cucinato alla tipica maniera della Louisiana e sono pronta a scommettere che mangerete anche voi il pollo fritto più buono della vostra vita.

A differenza di come siamo abituati, qui il pollo non viene cotto al forno prima di essere impanato e fritto, qui viene bollito. Resta quindi molto succoso e morbido e va a contrastare alla perfezione il croccante gusto forte della speziata panatura.

Ideale per un pranzo easy, on the road e che piace a tutta la famiglia.

PREZZO: da fast food. Si possono scegliere differenti menù con diverse parti del pollo, con nuggets, con gamberi o con po’ boy abbinando uno dei numerosi contorni. Le bibite sono sempre con refill gratuito. Dai 10 $ in su.

popeye

Ricetta del seafood gumbo della Louisiana

(Dosi per 4 persone)

In un filo d’olio rosolare un trito di sedano, scalogno e aglio. Aggiungere 1/2 kg di pomodori maturi, pelati e tritati. Allungare con brodo di verdure a piacere a seconda della densità che si vuole ottenere.
Aggiungere un pizzico di timo, una presa di sale (a piacere), 2 cucchiai di succo di limone, due foglie di alloro, alcuni grani interi di pepe nero e due peperoncini (siete coraggiosi? Jalapenho).

Aggiungere chele di granchio e, se volete, pesce bianco. Lasciare cuocere con un coperchio per 50 minuti.
A cottura quasi ultimata aggiungere le code di gamberi, le ostriche e le cozze.
Servire bollente con un ciuffo di prezzemolo e crostini di pane! 😉

 

 

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4 comments

giada montervino 01/11/2018 - 22:35

bell’articolo!mi hai fatto venire la curiosità di assaggiare questi piatti!anche se da salentina doc farei fatica a rinunciare ai taralli pugliesi di antoniofiore..net!

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Greta 02/11/2018 - 22:41

Ah ah per tutti gli italiani è difficile stare lontano dalla nostra amata cucina <3

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sabrina 28/09/2016 - 12:10

Uhm che delizie!! Negli stati uniti ho toccato meno stati rispetto a voi. Debbo dire che nei posti in cui ho mangiato mi sono sempre trovata bene, sfatando un pò il mito della cucina fast-food, Da tornare quando possibile 🙂

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Greta 06/10/2016 - 02:25

Dal viaggio del 2011 a quest’ultimo abbiamo riscontrato prezzi decisamente più alti purtroppo. C’è tanta offerta interessante ma spesso si ripiega sui fast food per risparmiare un pochino…

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