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Visitare l’isola di Sal in motorino

by Greta

Siamo stati dal 17 al 24 marzo 2013 dopo aver verificato che il clima è ospitale praticamente tutto l’anno. Sapevamo del forte vento e dell’acqua dell’oceano abbastanza fredda in questo periodo ma non ci importava molto. Pensavamo di poter sorvolare senza troppi problemi ma in realtà son stati due dettagli che hanno vincolato abbastanza il soggiorno. Il vento è davvero molto forte e solleva quantità insopportabili di finissima sabbia tanto da rendere quasi impossibile coricarsi in gran parte delle spiagge dell’isola.
Quella del nostro hotel per fortuna era tra le più riparate ma dopo le 15 il cielo ogni giorno si copriva di nuvole e il vento rendeva il bagnasciuga molto poco ospitale.

strada

in moto sulla strada per Buracona

La nostra consueta voglia di muoverci ha preso il sopravvento facilmente e altrettanto semplice è stato affittare una moto (attenzione, a Sal pretendono la patente A anche per un 125cc) e programmare l’intero tour dell’isola in tre giorni.
A Santa Maria si trovano diversi noleggi scooter, quad e biciclette, i prezzi sono simili ma consigliamo un mezzo di almeno 125cc e con ruote grandi, per contrastare vento e strade sterrate poco confortevoli.
Il resort organizzava una gita complessiva a prezzi notevoli, stesso pacchetto coi ragazzi locali in spiaggia e si risparmiava molto, ma a noi piace seguire i nostri tempi, fermarci a fotografare, scegliere locali tipici per il pranzo e da soli abbiam risparmiato ulteriormente. 90€ per tre giorni di moto, la benzina ha cifre irrisorie.

reti

pescatori con le reti a Palmeira

Siamo stati a visitare il villaggio di Palmeira coi pescatori che pulivano il pesce sulle gradinate in pietra del porticciolo e ripiegavano le reti in compagnia di numerosi cagnolini.

Abbiamo avuto la grande fortuna di capitare proprio la mattina in cui un’associazione di volontari sosteneva la campagna di vaccinazione e sterilizzazione di cani e gatti. Dottoresse italiane e tedesche,in modo magari un po’ rustico, operavano animali che sembravano randagi, perchè sempre liberi, ma che in realtà hanno sempre un padrone. È stato emozionante poter assistere.

Buracona

Buracona

Poi, su una strada sterrata un po’ faticosa di circa 2km, ci siamo diretti a Buracona, una piscina naturale sulla costa rocciosa a nord-ovest dell’isola. Splendida!
Il mare era mosso e grosse quantità d’acqua entravano nella piscina attraverso una profonda insenatura, rombando e schizzando schiuma. Un forte profumo di salsedine e colori verde/blu da mozzare il fiato.
Mio marito non ha resistito e si è tuffato nella zona più tranquilla che pareva quasi un laghetto di montagna. Tra un’ondata di turisti e l’altra è rilassante ed emozionante allo stesso tempo godersi la forza della marea, col sole dritto in faccia, rovente, appollaiati su una roccia nera, rigorosamente in costume da bagno.

Da non perdere un’occhiata al Blue eye, una profonda buca nella roccia che lascia intravedere una pozza di acqua cristallina. Se la si osserva a mezzogiorno, l’acqua prende un colore azzurro limpidissimo e brillante!

da Violao

Espargos. Sal, Capo Verde. Piatto unico con pesce da Violao

Per il pranzo ci era stato caldamente suggerito un piccolo ristorante nel capoluogo Espargos, Da Violao, frequentato da gente locale, con cibo fresco e tipico. Ci siamo trovati bene tanto da tornarci il giorno successivo.
Piatto unico davvero ben presentato. Bistecca, spezzatino, pollo o pesce, abbiam provato tutto, sempre serviti con riso speziato, insalata mista e patate fritte. Una birra creola freschissima, per una spesa complessiva di circa 8/10€ a testa.
Un gelato artigianale nella colorata piazzetta della cittadina e per la prima giornata eravamo esausti.

teleferica

Pedra do Lume – panorama con teleferica che trasportava il sale

La seconda gita è stata interamente dedicata alle saline di Pedra do Lume, costa nord-est. I tragitti in moto sono sempre abbastanza brevi, tenendo conto che l’ampiezza massima di Sal è di circa 30 x 10 km, ma il forte vento, sempre presente, rallentava di molto la velocità di crociera.

barca

Pedra do Lume – barca erosa con cui si trasportava il sale

Arrivati a destinazione ci si presenta un’atmosfera surreale, desertica, col rumore del vento nelle orecchie e la sabbia che restava sospesa a 10 cm da terra rendendo il panorama sfocato e sempre in movimento.
Alcuni barconi arrugginiti ormai completamente erosi dal tempo, dal mare e dal sale giacevano sulla terraferma, vicino ai fatiscenti resti della vecchia fabbrica di depurazione del sale. Questa era collegata alle saline per mezzo di una teleferica, coi pilastri ancora eretti davanti a noi.

salina

le saline di Pedra do Lume

bagno

Pedra do Lume – bagno nella salina

L’ingresso alle saline è consentito al pubblico per la modica cifra di 5€ ed è compresa la possibilità di farci il bagno. Non ce la siamo fatta sfuggire!
Aspettando che l’orda di gitaioli se ne andasse, ci siamo immersi in completa tranquillità e solitudine facendo foto davvero divertenti. Quell’alta concentrazione di sale permetteva di galleggiare in modo innaturale e di assumere posizioni insolite e bizzarre. Ma molte foto sono state dedicate anche ai suggestivi colori, bianco, rosa, viola, marrone, nero, che le vasche naturali assumevano a seconda della fase di deposito e della presenza di zolfo. Il bacino infatti è un antico vulcano, ed immergendosi nelle piscine si resta colpiti dalla temperatura, caldissima, che mantiene l’acqua in profondità.

Completamente incrostati dal sale asciugato sulla nostra pelle (suggeriscono di non lavarsi per 24 ore, per beneficiare completamente degli effetti del bagno), non abbiamo resistito oltre e siamo tornati in hotel concludendo la seconda giornata di visite con una bella doccia!

lava

sabbia lavica a Paradise beach

paradise

l’infinita spiaggia di Paradise beach

Terzo giorno dedicato alle spiagge. Ma niente costume e lozione solare.
Bandana e maglietta tra gli amanti del kite surf, fior di atleti che sfruttano mare mosso e forti correnti d’aria per spostarsi a tutta velocità sul filo dell’acqua trainati da una vela che si gonfia alta nel cielo, trattenuta da spessi cavi.
Una spiaggia si chiama proprio Kite beach e offre spettacoli emozionantissimi, con decine di vele colorate che si intrecciano ed evoluzioni da campioni. Si raggiunge con un lungo sentiero sterrato, quasi impercorribile se il vento è troppo forte.

Paradise beach un tempo si chiamava Shark beach ed effettivamente gli squali sono comuni abitanti delle acque dell’arcipelago di Cabo Verde. Si possono anche avvistare da riva, se si è fortunati, vicino a Pedra do Lume, nuotare attorno ad un piccolo relitto incagliato.

Se però si vuol godere del relax più assoluto, riuscendo anche a passar diverse ore in compagnia esclusiva del mare e della sabbia (e del vento) si può raggiungere l’isolata Caleta funda, una piccola baia di sabbia vulcanica con tante piccole conchiglie.

piazzetta

la piazzetta di Santa Maria

La moto è stata sfruttata anche per recarci la sera a Santa Maria, una cittadina di mare ad un paio di km dal nostro resort. Molto turistica, affollata di europei che si aggirano come fossero di casa. Infatti, soprattutto tedeschi ed inglesi, sono soliti acquistar casa sull’isola, o affittare periodicamente un alloggio per diversi mesi.

Numerosi ristorantini e locali con musica dal vivo offrono un’ampia scelta a prezzi accettabili. Abbiamo cenato al Tam tam, gestito da una cordiale coppia di irlandesi, con birra e insalata mista. Poi assaggiato il tipico vino chiamato “cha” all’Ocean cafè, il lounge bar più occidentalizzato, nella piazza centrale (che offre persino servizio wifi gratuito).

mercato

il bazaar di souvenirs a Santa Maria

La serata dello shopping invece ci ha visto mettere in borsa un quadretto dipinto con la sabbia, diversi orecchini in cocco, una statuetta di legno e due maschere caratteristiche. Un corno di mucca dipinto e uno strano strumento musicale simile ad uno xilofono rudimentale. D’obbligo, tra i souvenirs, un gioco in legno di ebano o tek e semi verdi chiamato “orril”. Immancabili le calamite che collezioniamo. I prezzi sono molto modesti, soprattutto se come me si preferisce acquistare nei mercatini piuttosto che nei negozi più in vista.
A Santa Maria un buon numero di ragazzi vi proporrà con insistenza di seguirli verso questo mercato di artigianato in una strada laterale. Fateci almeno un giro, questione di 10 minuti.
E per chi ama le piante grasse, preparate a lasciarvi il cuore perchè tappezzano aiuole, rotonde e anche i bordo strada più isolati. Sono quasi infestanti, verdi e forti, enormi, alcune altissime, quasi alberi. Fioriscono fin sulla spiaggia.

barche

Barche sulla spiaggia di Santa Maria

E sempre in spiaggia si possono trovare un gran numero di cani, tranquilli e coccoloni, puliti e per nulla pericolosi, che sfruttano l’ombra delle poche attrezzature per i turisti. I gatti sono molto rari in questo paese e siamo entrati in contatto soltanto con una piccola scimmietta al guinzaglio, portata dall’isola di Santiago per intrattenere gli europei. Ci ha fatto tanta pena, non era felice e temeva molto il suo padrone.

Per concludere segnalo i mesi di agosto e settembre per vedere la schiusa delle tartarughe di mare. Se si è fortunati infatti, un paio di spiagge attorno a Santa Maria sono territorio super protetto e osservatorio ideale per questo emozionante spettacolo della natura.

Sicuramente una meta facile, che invoglia a far tutto da sè, a partire dal pernottamento. Se non fosse che un volo di linea, da Orio al Serio (BG) costa quanto il pacchetto volo+soggiorno in un resort. Le offerte su residence e locande sono molte e convenienti per chi volesse magari fermarsi più di due settimane.

Crioula resort.

Visto il prezzo dell’offerta, volo compreso con Caboverde airlines, le lamentele lasciano il tempo che trovano. Ma partiamo subito dagli aspetti negativi.
La corsa ai lettini in piscina o spiaggia che sia la mattina appena alzati: la odio. Ho pagato come gli altri e ho tutto il diritto di fruire delle stesse attrezzature a qualsiasi ora io voglia alzarmi.
Pure al ristorante non è semplice trovare un tavolo libero e apparecchiato e gli orari di apertura sono molto ristretti. La varietà del cibo abbastanza deludente (mai potuto mangiare pesce in quanto sempre pieno di lische o addirittura intero, ancora da pulire) ma anche la quantità non dava soddisfazione: a metà del servizio gran parte delle portate erano esaurite. Molto gradita la presenza di affettati, birra e ottimo pane.

I clienti italiani soggiornavano tutti nell’area hotel, comoda ma decisamente più rumorosa della zona bungalows, vicino al mare, dove erano indirizzati francesi, tedeschi e portoghesi. Il piano bar era direttamente sotto le due suites.
Buone le attrezzature sportive anche se il vento ne limitava l’utilizzo. Valido il servizio di cambio teli mare e davvero eccellente l’abbondante snack pomeridiano al bar. Soft drink, birra e liquori locali compresi ma si poteva inserire anche qualche cocktail base come coca&rum o gin lemon.

Saltate pure il briefing  iniziale, vi porta via due ore di informazioni completamente inutili. E non lasciatevi tirar la gola dagli sconti se si prenotano subito le gite! Si possono organizzare tranquillamente coi ragazzi del luogo o meglio ancora da soli affittando scooter, quad o jeep: facilissimo e sicuro!

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8 comments

roberto 29/07/2015 - 13:20

quanto costa piu o meno un taxi che ti faccia fare il giro sull’isola di sal grazie

Reply
Filippo 29/07/2015 - 15:29

Ciao Roberto, l’isola di Sal l’abbiamo girata in moto, i taxi non sono molto economici.
Considerato che quelli in attesa fuori dai resort sono i più cari, se non ricordo male i prezzi si aggiravano intorno ai 100€ al giorno per un tour dell’isola.

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Mark 16/09/2013 - 18:25

Carissima Greta!

Di ritorno da Sal mi trovo a commentare la mia vacanza, come promesso. Abbiamo soggiornato l’ultima settimana di Agosto al Crioula Hotel & Resort.

Rilassante e appagante, tra tartarughine appena nate sulla spiaggia, sole, mare incantevole e vento senza sosta, la nostra vacanza si è svolta senza grossi intoppi, eccezion fatta per l’ultimo giorno che siamo stati dimenticati in hotel 😉 mentre i bagagli andavano verso l’aeroporto da soli sotto un nubifragio pazzesco, fortunatamente le distanze come sai sono molto limitate e ci è bastato inseguire i bagagli con il taxi. Vorrei condividere la mia esperienza soprattutto per chi ancora non ha soggiornato a Sal Cabo Verde nella speranza di poter essere loro utile quanto per me lo è stata la tua recensione nello scegliere la meta e per le tue “dritte”.

Crioula: Lasciami dire subito che a conti fatti non posso lamentarmi di questo posto più di tanto, avessi scelto un altro villaggio o alloggio avrei dovuto spendere da un poco di più a molto di più esattamente come dicevi tu (per via del volo che sarebbe stato “staccato” dal soggiorno). Avevo letto le recensioni su Tripadvisor e la tua ed alla fine sperando proprio di evitare il Crioula pur spendendo la stessa cifra avevo optato per una formula roulette, ma… essendo molto capiente… ci siamo finiti lo stesso!
Bene, sulla qualità del sonno e la posizione nulla da dire eccetto che i materassi non sono top e nemmeno i cuscini, ma siamo a 4 stelle per cui per forza ci deve essere di meglio. Nella notte nonostante vi sia animazione e musica non si viene mai disturbati dalle attività del villaggio che peraltro terminano abbastanza presto e si può dormire rilassandosi completamente. La spiaggia poi è quella di Santa Maria, il Crioula ne è quasi al centro se ne si considera Punta Preta la fine e Santa Maria l’inizio. E’ un pò spostato verso il paese rispetto all’ipotetico centro della spiaggia il che non guasta se si vuole andarci a piedi, magari percorrendo la spiaggia stessa (taxi, mai preso eccetto l’ultimo giorno! ;), 2/3 euro a seconda se giorno o notte). Sabbia gialla semi-fine, vento a gogò (ma caldo in questo periodo a differenza del periodo che descrivevi tu!) e a cui ci si abitua ben volentieri e che mai solleva troppo la sabbia che finisca, per dire, negli occhi (lo dico per chi usa lenti a contatto perchè si possono usare tranquillamente), mare che a seconda del sole prende varie sfumature fantastiche, pulito e caldo per essere un oceano (sempre per il periodo scelto). Il vento non lo fa sentire freddo nemmeno quando ne esci e questo è veramente un punto importante a favore però più del luogo che appunto dell’hotel/villaggio.
Stanze: chiedete un bungalow come suggerisce Greta, la standard doppia in cui eravamo era buona solo per il condizionatore d’aria e la cassetta di sicurezza, l’arredo risente della non più freschezza dell’intera struttura. Uscendo la sera si sente a volte per tutto il villaggio un odore di fogna mostruoso, sempre che non ci sia il vento a spazzarlo un pò via, e non è infrequente camminando vedere scarafaggi del tipo cucarachas spagnole (avete presente quelle del lungo mare di Tenerife? No? Bhè andateci…) e ciò, attenti bene, nonostante si faccia un abbondante uso di insetticida in ogni villaggio, provate a passeggiare vicino ai villaggi anzichè vicino al bagnasciuga del mare e sentite che aria… come di disinfestante!!! Nello specifico addirittura al Crioula abbiamo visto di prima mattina mentre facevamo colazione usare da un tizio con mascherina questi prodotti nei vialetti dove appunto gli scarafaggi ci sono comunque e in un momento di vento pieno (e chi usa quei prodotti sa che nelle giornate di vento non andrebbero proprio usati, anche se a Sal il vento non manca praticamente mai…). Gli asciugamani: forse perché vengono usati in spiaggia, forse perché non c’è molta acqua e non riescono a lavarli come si deve sono spesso (60% delle volte) gialli, macchiati, alonati di scuro, una pecca che per un 4 stelle proprio non può essere tollerata (e per l’igiene!). Le lenzuola paiono un po’ più pulite ma non è stato infrequente avere strane piccole macchie o striature su di esse o persino buchetti!(attenzione non dico questo perchè sono “di bocca fina” ma solo perchè se ti dai 4 stelle e fai pagare una certa cifra dovresti appunto essere all’altezza dello standard).
La televisione era un vecchio Mivar con telecomando semidistrutto che prendeva solo CNN e poche altre trasmissioni locali terrificanti, ma considerato il momento in Italia è stato meglio per noi non sentire nulla di quanto stava capitando a casa e poi non sarebbe stato vero stacco e vero relax.
Cibo: il vero punto di forza di questo posto, ottimo buffet a pranzo e cena, birra e vino di qualità ottima alla spina, pesce fresco e del luogo ogni giorno, piatti tipici almeno una volta durante il soggiorno con serata capoverdiana, animazione e balli capoverdiani compresi, molto carini ma anche una buona pizza. Colazione non da standard americani o continental breakfast, più all’italiana con un tocco di colazione all’inglese (a mio modo di vedere come far colazione all’inglese su un aereo anziché in centro a Londra o Dublino ma all’Inglese via non facciamo i pignoli).
Spiaggia: assurdo che i gazebi siano così pochi e occupati da maleducati la mattina prestissimo in combutta con il tipo che vende acqua sulla spiaggia che se vede che arrivi va dritto a sistemare bene gli asciugamani e le ciabatte che “gli amici” gli han lasciato. Assurdo che con un all inclusive sulla spiaggia non ti diano da bere una beata mazza e l’acqua costi 1,50 euro la bottiglia grande, 1 la piccola.

Morale: se dovessi tornare a Sal opterei subito con un briciolo di euro in più e qualche souvenir (peraltro senegalese e a mio parere inutile) in meno per l’Odjo d’Agua hotel a causa del ristorante e della posizione romantica e attaccata a Santa Maria o per il Bravo club (ha secondo me una marcia in più e si vede ed è appena a fianco al Crioula) oppure (e questo per via delle tartarughine che nascono direttamente sulla spiaggia appena al di fuori della struttura stessa, lato mare, grazie ad un associazione di volontari chiamata sos tartarugas, che peraltro ha un sito che invito a visitare per gli amanti della natura) per uno dei due RIU che sono attaccati e da fuori fanno una buona impressione. Tutte queste strutture peraltro hanno ubicazione sulla spiaggia di santa Maria mentre il ben più quotato Melia, che dicono sia una vera figata ha però il difetto che la spiaggia la raggiungi solo con navetta con ovvi disagi…altri parlavano bene del Morabeza che mi pare sia al numero 1 di 15 hotel “sul Tripadvisor” per cui a questo punto…fate voi!

Nota su Capoverde e sull’Africa in generale: se non sopportate i venditori senegalesi, meglio considerare un’altra meta per il vostro viaggio, confermo: sono asfissianti più che a Milano Marittima e tutti cercano di portarti a vedere “il negozio di mia Mamma”, se non volete vedervi costretti a stare tutto il tempo in hotel perché non li sopportereste evitate questa meta. Se invece siete disposti anche solo a doverci parlare come me(in fondo fanno parte del luogo  e bisogna adattarsi) state tranquilli, non mangiano nessuno e alla fine ti dicono “ok, no stress”, “magari domani”. Però ecco, se siete tipi che non sopportano proprio i compromessi lasciate stare, in vacanza sono del parere che meno rotture di scatole si hanno meglio è.
Il volo è di 6 ore ed è lunghetto, la compagnia rientra nella media ma ad esempio non hanno coperte per tutti a bordo, e sono vere le storie che potete leggere sul fatto che potete usare solo i bagni sul fondo dell’aereo, ma non chiedetemi il perché, ;).

Infine permettemi di dire che il suggerimento di fare il giro dell’isola con i ragazzi della spiaggia (cugino andrea e adalberto) è stato utile e vedere Sal con loro è stato molto divertente e sicuro, abbiamo fatto il bagno nella Salina, visto il mitico occhio di Buracona e il famoso miraggio…abbiamo fatto tappa nel villaggio di pescatori di Palmeira e nel capoluogo dell’isola Espargos a vedere il panorama a 360 gradi dall’alto di una postazione radar civile. Infine abbiamo anche attraversato le baracche dove purtroppo vivono ancora molti capoverdiani.

Abbiamo avuto la fortuna di avere tempo ottimo tutta la settimana eccetto la mattina del rientro per cui visto che sull’isola non c’è poi molto da vedere (in una mezza giornata abbiamo visto tutta l’isola) abbiamo preferito goderci le spiagge e il mare, magari raggiungendo a piedi i luoghi più prossimi a Santa Maria.

Bhè, buon viaggio!

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Mark 26/07/2013 - 15:51

Ciao, grazie mille, ti farò sapere allora cosa ho poi combinato! Le tue informazioni sono state davvero molto utili.

Reply
Greta 26/07/2013 - 22:28

Bene! Grazie!

Reply
Fil 14/05/2013 - 23:29

No stress…. 🙂

Reply
Mark 25/07/2013 - 23:46

Ciao, anzitutto complimenti per il sito, in secondo luogo sarei curioso di sapere se tu a Capoverde ci torneresti e se sì se sceglieresti ancora visto il rapporto qualità prezzo un alloggiamento come il Crioula, se cambieresti villaggio/hotel o addirittura tipo di soggiorno, e nel caso se consiglieresti una struttura in particolare che magari ti ha colpito quando ci sei stata, anche perchè mi interesserebbe maggiormente il tuo parere che quelli completamente troppo eterogenei che mi sono già bevuto su tripadvisor vari ed eventuali. Grazie e buon viaggio! Ops, lavoro!

Reply
Greta 26/07/2013 - 14:55

Dunque: come ho scritto nel testo, potendoci tornare cercherei di organizzare un soggiorno di solo pernottamento in qualche locanda di Santa MAria, come fanno i numerosi turisti non italiani. Siamo stati bloccati dal farlo esclusivamente per il costo del volo di linea, che equivaleva circa all’intero pacchetto (volo+soggiorno all inclusive) acquistato con una offerta online. Il Crioula ha un buon rapporto qualità-prezzo. Le altre strutture di pari caratteristiche (come il Riu o il Bravo Club) sono decisamente più costose.
Le spiagge sono tutte enormi e ventose, ma quelle dei resort sono attrezzate. Al Crioula si mangia discretamente e le stanze sono pulite. Richiedi un bungalow e non una stanza nella struttura principale: più tranquilli e silenziosi.
Non fare gite con l’hotel ma affitta un motorino (125cc, se hai patente A, è meglio perchè contro vento altrimenti non vai avanti) e si gira tutta l’isola. Le varie spiagge, Buracona, Palmeira, Espargos e le saline di Pedra do Lume.
La stagione migliore è il nostro inverno. Là fa caldo comunque ma l’acqua dell’oceano è molto fredda.
🙂

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