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Alexander Nevski

Visitare Sofia: tour guidato con un local

by Filippo

“Triste. Fredda. Non ci sarà nulla da vedere…”

Se anche voi avete un’idea della capitale della Bulgaria che si avvicina a questa, ecco il post che fa per voi. Preparatevi a cambiare opinione, vi salirà presto la voglia di volare a Sofia, complice il prezzo ridicolo del volo Ryanair da Malpensa (9€ a tratta).

Sofia mi ha stupito, non me l’aspettavo così viva, spensierata e giovane!

Cosa vedere a Sofia fai da te

Arriviamo nel pomeriggio di domenica e usciamo subito per vedere un po’ la città: passeggiando intorno al Palazzo Nazionale della Cultura (NDK)  e al parco omonimo, raggiungiamo il centro nevralgico di Sofia, Boulevard Vitosha; la via pedonale rivolta alla montagna omonima, che domina la città con le sue piste da sci distanti solo 15 minuti dal centro.

Cattedrale Svetla Petka

La Cattedrale Svetla Petka

Negozi aperti fino a sera dove fare shopping, ristoranti e decine di caffè sempre pieni di giovani ad ogni ora del giorno fanno di Vitosha la via dello struscio per eccellenza: dal parco NDK fino alla splendida cattedrale Svetla Petka (tristemente nota per il fallito attentato al re del 1925), questo chilometro della moda assomiglia un po’ a una piccola Strøget.

Visita guidata di Sofia con guida in italiano

L’indomani nella hall dell’Hotel Downtown ci attende Yavor, una guida professionista locale di Stella Tour parlante un ottimo italiano, che ci accompagnerà per una mattinata alla scoperta di Sofia, organizzata da Visit Sofia.

università di Sofia

La storica Università

La passeggiata comincia dal Ponte delle Aquile, il limite della città fino al dopoguerra (oggi pieno centro!), per passare sotto al contestatissimo monumento all’Esercito Sovietico, che in molte occasioni, per protesta viene scherzosamente dipinto da writer e artisti.
Risalendo verso ovest, ecco che in pochi isolati si trovano tutti i luoghi di interesse della città, come la storica Università.

Alexander Nevski

La maestosa cattedrale ortodossa Alexander Nevski

La cattedrale ortodossa Alexander Nevski, costruita a fine ‘800, spicca per le sue cupole dorate e quasi oscura la piccola chiesa in mattoni rossi di Hagia Sofia, la più antica della Bulgaria.

Curiosità
Forse non tutti sanno che l’antica città Tracia di Serdica non prende il nome attuale da Santa Sofia (anche se un patriarca poco preparato sulla storia della chiesa ha deciso così!), ma dal greco Hagia Sophia, nome dell’antica basilica, che significa Saggezza (un appellativo di Gesù Cristo).
Hagia Sophia

Il leone davanti alla antica chiesa di Hagia Sophia

Yavor ci racconta qualche curiosità su questa antica basilica scampata alla demolizione e sul perché metà è in cemento armato: già prima della guerra, i ruderi di questa basilica, trasformata in moschea durante l’occupazione turca, ospitavamo depositi comunali e persino diverse cisterne di gasolio! Poi uno storico, dopo lunghi studi, ha creduto che questo edificio fosse l’antica basilica cristiana di Hagia Sophia risalente al 300 d.C e convinse il sindaco a non abbattere questo rudere: Bingo!

Salvate le macerie dalla demolizione (il tetto era crollato), iniziò l’opera di restauro (in cemento armato per mancanza di fondi) e si scoprì la cripta piena di affreschi, mosaici e decine di tombe (probabilmente anche quella di un santo).

Teatro Nazionale a Sofia

Il Teatro Nazionale

La piazza antistante, oltre al monumento al milite ignoto e una discutibile statua del re Samuel (a cui, purtroppo per noi, sono stati tolti i led rossi dagli occhi – TRIGGERED!), ospita di giorno un mercato delle pulci dove si possono trovare oggetti tradizionali, spille e memorabilia sovietici, tante matrioske a prezzi stracciati, icone sacre ma anche molte cineserie.

chiesa russa Sofia

La chiesa russa di San Nicola

Anche la bella chiesa russa di San Nicola, copia della cattedrale di Kiev in scala, è più recente di quanto sembri in quanto è stata costruita dopo l’indipendenza della Bulgaria per i delegati russi.

Del Palazzo Reale c’è poco da dire perché restano solo le mura. È stato depredato alla fine della guerra dopo la fucilazione della famiglia reale (rea di aver appoggiato i nazisti): in un’ala è stata allestita una mostra d’arte contemporanea, mentre oltre metà del palazzo rimane vuoto.
Yarov ci fa notare i palazzoni enormi costruiti tutto intorno dai russi, quasi a nascondere e soffocare, non solo architettonicamente, il simbolo della monarchia.

cambio guardia Sofia

Il cambio della guardia al palazzo presidenziale

 chiesa di San Giorgio

La chiesa di San Giorgio

rovine romane a Sofia

Le rovine della città romana di Serdica

Il palazzo del Presidente della Repubblica, davanti al quale potrete assistere al cambio della guardia ad ogni ora, abbraccia nel cortile l’antico Battistero del 400 (trasformato prima in moschea, poi in chiesa) di San Giorgio con splendidi affreschi al suo interno e nei sotterranei che portano alla Metro le antiche mura romane della città di Serdica, riscoperte e restaurate su iniziativa del municipio di Sofia con un progetto ancora in fase di ampliamento.

terme Sofia

Le fontanelle pubbliche di acqua termale

Un breve salto alle terme – eh sì, Sofia non ha fiumi ma ha le terme, per questo i Romani sono arrivati fin qui! – da cui zampilla acqua a 46°C (che i bulgari bevono per dissetarsi!) e poi finalmente il pranzo nel microbirrificio Halbite con tanto di degustazione di birre locali!

Con una breve corsa in taxi (12 lev, 6 € a tratta) si può raggiungere la Chiesa di Boyana, famosa in tutta la Bulgaria per i suoi splendidi affreschi e patrimonio UNESCO dell’umanità.
Dista 5 km dal centro e i bus 64 e 107 si fermano nelle vicinanze; partite per tempo, perché a causa del traffico nell’ora di punta, potreste metterci anche 45 minuti a raggiungerla!

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