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Vacanza in Sardegna: spendere poco nella zona più sottovalutata

by Greta

“Ti sbatto in Sardegna!”, questa era la frase più efficace per minacciare qualche sottoposto anni addietro, visto che la Sardegna, essendo collegata malissimo alla penisola e molto legata alle sue tradizioni e alla sua lingua, incomprensibile per un normale italiano, suonava come un posto ostile e avverso. Molti erano convinti che fosse rimasta al Neolitico, e le notizie sul banditismo di certo non aiutavano a creare una buona immagine.

Nel corso degli anni però tutto è cambiato: i mezzi di spostamento si sono evoluti parecchio e la Sardegna è diventata una delle mete preferite per le vacanze estive per famiglie, italiane e non. L’isola offre infatti un’infinità di bellezze per tutti i gusti e i portafogli.

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Molti al nome Sardegna ricollegano subito il nome Costa Smeralda, a cui sicuramente è associata la combinazione yacht/champagne. Esso è infatti un territorio diventato sinonimo di mondanità, limitando le frequentazioni da parte dei sardi, ma la cui bellezza e particolarità sono innegabili.
I sardi consigliano quindi di gustarla per quello che è: un pezzo di costa tra i più affascinanti al mondo. Comprende una parte di costa nord-est dell’isola ed è caratterizzata da numerose insenature, piccole spiagge e da isole, fra cui l’Arcipelago della Maddalena. Oltre a questo però c’è molto di più!

Muovendosi verso la costa est, è possibile ammirare paesaggi incredibili ma totalmente opposti alla costa ovest: se la prima è principalmente frastagliata, caratterizzata da cale e strapiombi perfetti per gli amanti dell’avventura, la seconda è molto più accessibile e varia. Alghero e Oristano sono i due centri principali della costa est centrale, ed entrambi hanno delle spiagge fantastiche.

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Questa zona sicuramente permette di gustarsi il mare, non solo nelle spiagge già citate ma anche ad esempio a San Giovanni di Sinis, centro di importanti scavi archeologici. Qui è possibile visitare i resti di Tharros, città fondata dai Fenici nell’VIII secolo a.C. nei pressi di un preesistente villaggio nuragico dell’età del bronzo.
Tharros, in epoca punica, fu forse la capitale provinciale e venne poi conquistata da Roma nel 238 a.C. In età imperiale ci fu un intenso rinnovamento urbanistico che la rese grande ed importante, tant’è che la vicina Oristano fu costruita grazie ai suoi resti.

Superato Tharros si può arrivare al faro di Capo San Marco tramite una piacevole camminata , ma attenzione: poco prima di esso, sulla sinistra si può scendere nella cosiddetta Caletta, dove l’acqua è perennemente calma e cristallina e la piccola spiaggia permette di passare una giornata indimenticabile al mare.
Spesso e volentieri potrete entrare in contatto con una volpe molto socievole, abituale frequentatrice della zona.

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Tutte queste spiagge, ma non solo, appartengono al Comune di Cabras, un paese di circa 10 mila abitanti, vera e propria capitale della bottarga di muggine, prodotto tipico che vanta un ricco mercato internazionale. Questa è la zona perfetta per trascorrere delle vacanze all’insegna del relax, spendendo davvero poco!

Viaggiare con un traghetto Direct Ferries vi consentirà di risparmiare e arrivare facilmente ad Olbia, che dista dal Sinis circa 2 ore di macchina. Una volta arrivati potrete alloggiare tranquillamente in uno dei tantissimi bed and breakfast presenti nella zona, che oltre ad una calorosa accoglienza tipica del posto rispecchiano le abitazioni propriamente sarde.
La cucina locale vi lascerà di stucco e fidatevi, stamperà per sempre nel vostro cuore questo posto!

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