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Trekking in Piemonte: la Cascata del Toce

La Cascata del Toce è un gioiello dell’estremo nord del Piemonte. Ammirarla dal basso e fare un trekking da Riale è l’ideale per una domenica estiva in montagna.

La Cascata del Toce vista dal basso. Con i suoi 143 m di salto è la più alta d’Europa

Siamo in Val Formazza e da Riale si dipartono moltissimi sentieri tutti indicati perfettamente già dal parcheggio. Si possono così scegliere durata e difficoltà senza programmare prima.

Quello che vi consiglio oggi è il sentiero che dalla Cascata del Toce sale fino al Passo San Giacomo. In circa 2 ore e mezza si arriva in Svizzera a piedi tra paesaggi da cartolina e laghi artificiali.

La soddisfazione di essere arrivata lassù a 2300 m slm con un panorama fantastico

Le bellezze del trekking alla Cascata del Toce

Ancora prima di cominciare l’incatevole Cascata del Toce ci accoglie in tutta la sua maestosità. E’ il regalo pre-partenza. Sul sito della Val Formazza le informazioni sugli orari di apertura e chiusura delle dighe, che significa aumento o diminuzione della portata della cascata stessa.

Superata la cascata seguite il sentiero G20 e non perdete mai di vista i cartelli del CAI. Il percorso è ben tracciato, impossibile sbagliare. Risalendo i tornanti su sterrato si arriva dritti alla piana superiore. Per chi preferisse la salita più diretta, ma certamente più ripida, c’è un tracciato alternativo con un sentiero a gradini che taglia i tornanti. E taglia anche le gambe ai meno allenati!

La prima vista mozzafiato di questo trekking: il lago di Morasco

Arrivati alla piana superiore si gode già di un’ottima vista sul lago di Morasco. La scusa di una foto permette di riposare un po’ e ammirare il panorama già pazzesco.

Proseguendo sul sentiero ormai facile si supera un incrocio che porta da una parte al lago Kastel e dall’altra al Rifugio Maria Luisa. Da qui al lago ci vogliono 15 minuti di salita tranquilla e siccome il laghetto è imperdibile vale la pena andarci. Al ritorno si segue poi per il rifugio, aperto quasi tutto l’anno. Qui si trova ristoro, ci si può rilassare vicino al ruscello di montagna che scorre proprio di fronte e mangiare del cibo tipico prima di ripartire per il lago Toggia.

I sentieri sono tutti segnalati dai cartelli CAI, impossibile sbagliare in Formazza

Ormai il trekking è senza difficoltà tecniche, ci si può fermare alla diga, lasciarsi incantare dalle marmotte, prendere il sole.

Per portare però a compimento il nostro trekking fino al Passo San Giacomo serve ancora un’oretta di cammino su falso piano. Le montagne verdi e la neve a contrasto sulle cime più alte sono la perfezione visiva di questo percorso.

Il lago Toggia, è inserito in un contesto paesaggistico a dir poco meraviglioso

Alla vecchia dogana abbandonata si passa il confine e si fanno i primi passi in Svizzera. La vallata successiva si affaccia sul Canton Ticino e qui nelle giornate di sole è ideale fare una sosta pranzo. Se ci dovesse essere vento forte, però, farà troppo freddo per fermarsi. Cercate riparo, riposate e poi pensate al rientro: serviranno ancora un paio d’ore senza deviazioni.

Questo trekking si sviluppa tra Italia e Svizzera, lungo un’antica via montana

Quali sono le difficoltà del trekking alla Cascata del Toce?

Direi la lunghezza: si sfiorano i 17 km. Per chi ha gambe allenate alle salite si tratta di un trekking sicuramente facile, ma lungo. Va gestito bene nelle soste e nei tempi. Non è necessario accelerare o strattonare nel primo tratto: in 5 o 6 ore si può percorrere interamente con agio.

Superato il lago Toggia, si arriva al confine italo-svizzero e il panorama incanta

Quale abbigliamento serve per il trekking?

A strati. Oltre i 2000 m slm, anche nella miglior giornata estiva, le temperature e il meteo in Val Formazza possono sorprenderci. Il vento è imprevedibile e spesso porta o spazza le nubi, quindi un giubbotto antivento è essenziale. La presenza di nevai  e l’attraversamento di piccoli ruscelli richiedono scarpe invernali e impermeabili. Le temperature si abbassano notevolmente senza il sole, quindi t-shirt e pile sono anch’essi necessari.

Oltre a questo nello zaino da trekking non può mancare l’impermeabile, un cambio, la scorta di acqua. Una serie di altre cose sono elencate in un mio precedente post sempre valido per ogni camminata.

Il paesino di Riale visto dall’alto è un piccolo abitato di origine Walser

Come arrivare alla Cascata del Toce?

Arrivando in macchina dalla A4 Milano-Torino, a ovest di Novara si incrocia la A26 che porta fino all’estremo nord del Piemonte. L’autostrada A26 in direzione Gravellona/Passo del Sempione va seguita finchè non si trasforma in SS33. Dall’uscita di Crodo, proprio dove fanno la famosa bevanda da aperitivo, si prosegue per Formazza e Cascata del Toce.

Arrivati a Riale è a disposizione un parcheggio a pagamento a soli 3 euro al giorno.

Il giglio martagone è un fiore bellissimo delle valli alpine

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