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Trekking, come ripartire in primavera

La primavera è in arrivo, io mi sono risvegliata dal letargo invernale e sono già tornata a fare trekking in montagna a bassa quota.

Pronta per il primo trekking di primavera a bassa quota in Piemonte

Ogni anno sembra essere un nuovo inizio. Rimettersi in moto in primavera sentendosi un po’ fuori allenamento dopo lo stop invernale forzato è normale. Camminare richiede un approccio graduale sia mentale sia fisico. Dunque non esagerare è il consiglio che mi sento di dare.

Partire con una salita in ripida ascesa toglie il fiato e quasi sicuramente scoraggia i meno allenati. Il segreto sta nel scegliere percorsi adatti, con uscite di poche ore, magari vicino a casa: l’Italia è tutta bella e siamo circondati da sentieri, stradine di campagna, colline e prati.

I sentieri vicino a casa sono il miglior modo per iniziare a camminare e allenarsi

E’ dalla natura che riceviamo lo stimolo migliore che viene rinforzato dal senso di benessere post camminata. Dalle brevi camminate, che io ho fatto anche in inverno, a un trekking facile in montagna il passo è breve.

Il trekking breve, ma dalle viste panoramiche incantevoli, che vi racconto qui l’ho fatto a Coiromonte, un piccolo paesino arroccato sulla montagna tra lago d’Orta e lago Maggiore. Siamo intorno ai 1000 metri di quota e in questo angolo di Piemonte, della neve non c’è già più traccia a inizio marzo.

Qui ha avuto luogo la mia sfida tra le difficoltà proposte dalla montagna e la mia resistenza. Una sfida da superare per raggiungere le viste spettacolari sopra ai due laghi.

Raggiungere la cima al tramonto garantisce panorami eccezionali. Qui Monte Rosa

Questo trekking parte con una decisa salita nel bosco che affatica le gambe ancora da sciogliere, ma lascia presagire una ricompensa di valore. Il messaggio di ogni trekking è sempre lo stesso: mai mollare. Ogni allenamento rafforza soprattutto a livello mentale e regala libertà, benessere fisico, creatività, leggerezza e soddisfazione.

La prima salita dura una mezz’ora e permette di inerpicarsi fino a un pianoro panoramico fronte Monte Rosa. Il grande massiccio in tutta la sua maestosità pare così vicino da mettere un po’ di soggezione. Qui si prende fiato, ci si guarda intorno a 360 gradi e si scorgono pascoli, una baita probabilmente abitata da pastori e le Tre Cime, meta di questo trekking prima della discesa.

Primo pianoro per riprendere fiato, godersi la vista e ripartire per la vetta

Vedere la vetta è sempre una spinta propulsiva, le gambe si mettono in modo con più convinzione e sembra quasi di salire più rapidamente. Un’altra mezz’ora e sono lassù alle Tre Cime, ho ancora il massiccio del Monte Rosa di fronte e verso nord anche il Mottarone. E poi ci sono i laghi, entrambi ammirabili da lassù: il lago Maggiore e le isole Borromee un pochino offuscato dalla nebbia da una parte, e il lago d’Orta circondato dalle montagne sull’altro versante.

La giornata non era limpida, la luce disturbava le foto ma non l’emozione del trekking

Non mollerei mai la cima, ma la giornata non è delle migliori e il tramonto è ormai iniziato. La discesa sembra essere più breve: si può tagliare parte del sentiero passando per i prati che in primavera sono ancora percorribili.

Questo sentiero è da farsi di nuovo, magari in estate con il cielo terso e il sole che abbronza, così come il sentiero per la Torre di Buccione poco distante da qui.

 

In campagna i sentieri che invitano alla camminata sono sempre molti e l’Italia ne è piena

Coiromonte è raggiungibile facilmente da Orta, dunque questo trekking è adatto a tutti i visitatori del lago che in estate possono così godere di una meravigliosa vista dall’alto senza troppa difficoltà.

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